Pubblichiamo il documento approvato all’unanimità dal Consiglio Pastorale Parrocchiale, ringraziando il gruppo di lavoro che in questi anni ha dedicato con generosità tempo, energie, passione, studio e confronto per elaborarlo.

PRINCIPI ORIENTATIVI VERSO UN PROGETTO EDUCATIVO

PER IL CENTRO PARROCCHIALE DI SAN PIO X

La presenza di un Centro Parrocchiale nella nostra parrocchia ci spinge a riflettere sulla necessità di costruire un documento che indichi un progetto educativo entro cui operare pur senza imbrigliare la forza dello Spirito e la fantasia delle persone: infatti complesso è l’impegno per “educare i giovani alla vita buona nel Vangelo”, per affiancare gli adulti nel loro cammino spirituale e per affrontare la sfida dell’integrazione sociale e culturale.

 

Si tratta di definire delle linee guida, scelte di fondo condivise, che da una parte permettano di darci uno stile - come vogliamo essere? - e dall’altra aiutino in futuro nella scelta dell’uso degli spazi e delle proposte - cosa vogliamo fare? -.

 

Avere un progetto educativo è uno strumento per rendere più mirata, continuativa ed efficace, l’azione educativa e permettere una maggiore corresponsabilità di tutti coloro che vivono, a vario titolo, il Centro Parrocchiale: chi partecipa ad attività/proposte e chi presta servizio nel Centro avrà una cornice di riferimento entro cui muoversi.

 

Il Centro Parrocchiale vuole:

  • promuovere attività legate alla conoscenza, valorizzazione e condivisione della Parola di Dio attraverso la catechesi

•                    promuovere attività che consentano la formazione, il confronto, l’integrazione, la socializzazione e l’amicizia tra le persone attraverso il gioco, lo sport, le attività di laboratorio e il tempo libero

•                    valorizzare l’importanza e le aspettative dei suoi attori principali, i giovani, proponendosi come incubatore di idee e promotore dell’agio

•                    rispondere alle esigenze dei più giovani, avendo ben presenti la complessità della società in cui viviamo e la necessità di essere aperti allo scambio generazionale e alla interculturalità, con una loro presenza attiva nel mondo adulto.

 

In questa logica e tenendo conto dell’esperienza fatta, il Centro Parrocchiale è/dovrebbe essere:

un bene comune cioè un patrimonio e uno spazio di crescita umana e cristiana per tutta la Comunità fatta di bambini, ragazzi, giovani, adulti e anziani; ciò si esprime attraverso cammini differenziati di conoscenza e condivisione dei valori cristiani come la catechesi, l’ animazione

il centro della rete sociale della Comunità ossia luogo in cui si arricchiscono e si coltivano le relazioni umane con particolare attenzione alla loro qualità, dove si creano legami di vicinanza costruiti sulla fiducia reciproca e sul rispetto; ciò si realizza, per esempio, attraverso attività ludiche, attività sportive, laboratori, serate formative e culturali

un luogo d’incontro tra persone che pur nella diversità generazionale e di appartenenza religiosa trovano accoglienza vera e piena, senza nascondere i conflitti che, inevitabilmente, possono sorgere dall’in-contro di persone anche molto diverse tra loro

incubatore di idee: spazio in cui bisogni e desideri di ciascuno, in modo particolare dei ragazzi e dei giovani, sono riconosciuti dagli adulti/ educatori che operano a vario titolo nel Centro Parrocchiale i quali, impegnandosi a leggere le domande da loro espresse attraverso linguaggi diversi, danno vita ad un movimento di pensieri ed azioni per costruire dei progetti concreti con obiettivi raggiungibili (rispetto alle risorse umane e materiali della Comunità).

Gli adulti-educatori del Centro Parrocchiale hanno il compito di accompagnare i ragazzi, supportandoli nel costruire i loro percorsi di vita

un luogo di transito ossia un luogo facilmente accessibile e familiare, uno spazio di libero accesso e gratuito dove si possono incontrare persone in modo spontaneo e non solo partecipare ad attività “strutturate e definite”. 

Abbiamo, infine, individuato delle “parole chiave” per la costruzione del progetto educativo:

➢            FORMAZIONE: riteniamo fondamentale che ci siano dei momenti di confronto, condivisione e formazione per chi opera a vario titolo nel Centro Parrocchiale, in modo particolare per chi si relaziona con i ragazzi e i giovani

➢            INTERGENERAZIONALITÀ: nei nostri ragionamenti e soprattutto nelle nostre prassi dobbiamo passare da un Centro Parrocchiale “per” i giovani ad un Centro Parrocchiale “con” i giovani: il Centro si trasformerà quindi da luogo che risponde a bisogni aggregativi basilari a luogo dove si può sperimentare l’assunzione di responsabilità e co-gestione…bisogna coinvolgere i giovani nelle scelte

➢            COMPLESSITÀ: in sintonia con il progetto educativo, sperimentare proposte e percorsi accettando l’imprevedibilità degli esiti, senza predefinire tutto in partenza, contenendo il rischio di mettere eccessivi vincoli che impediscono di valorizzare nuove idee, possibilità, scoperte

➢            CORRESPONSABILITÀ: un proverbio africano dice “ci vuole un villaggio per far crescere un bambino”. Noi facciamo nostro questo pensiero e, in questo senso, il Centro Parrocchiale è vicino alle famiglie e collabora con loro nel crescere ed educare i loro figli. E’ bello e auspicabile che i genitori/adulti che hanno disponibilità, anche temporanee, mettano a servizio della Comunità tempo e competenze sportive, musicali, creative in un atteggiamento di generosa dedizione nei confronti delle giovani generazioni.

 

Ho potuto verificare dopo il mio arrivo a san Pio X come la comunità dall’inizio della costruzione si è fatta partecipe dei costi in mille modi, in mille lodevoli iniziative di raccolta per il sostegno economico: dall’acquisto del “mattone” dei bambini di catechismo, alle offerte in occasione di festeggiamenti ed incontri, dalle offerte in occasione della celebrazione dei sacramenti alle buste mensili poste in chiesa per i lavori straordinari. Queste iniziative contribuiranno anche in futuro al pagamento dei debiti che ancora rimangono.

Ora che siamo giunti alla mèta e conosciamo l’ammontare finale con il Consiglio pastorale e il Consiglio per gli affari economici abbiamo pensato di proporre una ulteriore forma di aiuto evitando di destinare al pagamento degli interessi le offerte che ordinariamente vengono utilizzate per le attività pastorali: il “prestito personale infruttifero” (troverete il modulo qui allegato con ogni spiegazione) ben sapendo che ogni forma che voi riterrete più opportuna (offerte, iniziative di raccolta ecc) saranno una preziosa goccia per far fronte alle necessità della nostra parrocchia.

Grazie a tutti, di tutto

Don Ferdinando

 

Comunicazione del 24/11/2013:

Carissimi parrocchiani, è passato circa un mese da quando ho reso pubblica la proposta dei “prestiti infruttiferi” elaborata con il Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli affari economici per  affrontare il debito “urgente” di 150.000,00 euro del Centro parrocchiale. I vostri contributi hanno significato  molto per me  perché  ho toccato con mano (ancora una volta) la vostra pronta e sollecita generosità nel farvi vicini alla necessità della parrocchia, pur in un momento economicamente difficile per tutti. A tutt’oggi la somma  raccolta dei prestiti  infruttiferi è di euro 64.100,00 alla quale si aggiungono euro 8.850,00  di  offerte straordinarie. Grazie di cuore!

L’impegno continua e le somme da pagare sono ancora elevate ma sono certo che insieme sarà più facile affrontare ogni cosa. 
Vi terrò mensilmente aggiornati sugli importi che arriveranno e ci permetteranno di pagare i debiti che ancora rimangono da saldare.
Vi ringrazio perché ogni colloquio con voi è stata una  preziosa occasione per conoscervi e rinsaldare rapporti vecchi e nuovi di stima e amicizia.

Il Signore vi benedica.

don Ferdinando

Comunicazione del 5/4/2014:

Carissimi parrocchiani vi aggiorno sulle entrate a favore del Centro Parrocchiale. L’importo dei prestiti infruttiferi a tutt’oggi ammonta a euro 93.700,00. Le offerte straordinarie del mese di marzo, per tale scopo, sono di euro 2.500,00. 
Un grazie sincero a tutti coloro che sostengono con convinta partecipazione l’impegno economico, non indifferente, di questa struttura. E’ anche questa una prova del lodevole senso di essere comunità in ogni situazione. Esprimo un ringraziamento anche a tutti i volontari e collaboratori che quotidianamente permettono lo svolgersi delle attività del Centro parrocchiale e a coloro che si occupano del completamento dei lavori esterni. 

 

Comunicazione del 2/1/2015:

Anche quest’anno avete trovato nel bustone di Natale il foglio del “prestito personale infruttifero”  uno dei modi con cui la comunità contribuisce alle necessità finanziarie della parrocchia, in particolare quando si sostengono spese straordinarie, in questo caso il Centro parrocchiale; questa formula  consente di ridurre l’importo dei finanziamenti bancari e destinare il pagamento degli interessi alle attività pastorali.
A tutt’oggi sono stati raccolti euro 120.440,00 che hanno aiutato in maniera considerevole il pagamento dei debiti della parrocchia. Sono qui a ringraziarvi di cuore per la generosità che avete dimostrato, e che si manifesta ogni qual volta c’è una necessità o una richiesta di aiuto (sia parrocchiale sia di associazioni varie) soprattutto se consideriamo  i tempi economici non sempre facili.

don Ferdinando

Per ogni ulteriore informazione sui prestiti infruttiferi potete il parroco Don Marco per  fissare un appuntamento chiamando in canonica (0444-500136).