(Deuteronomio 16, 18-20)

“Desidero ribadire che l’unità dei cristiani è una delle mie principali preoccupazioni, e prego perché essa sia sempre più condivisa da ogni battezzato. L’unità dei cristiani è un’esigenza essenziale della nostra fede.
L’unità non è il frutto dei nostri sforzi umani o il prodotto costruito da diplomazie ecclesiastiche, ma è un dono che viene dall’alto. Il che comporta non un’attesa passiva, ma il comprendere che l’unità, prima che traguardo, è cammino, con le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi, i suoi rallentamenti e le sue accelerazioni, e anche le sue soste.
E l’unità come cammino richiede pazienti attese, tenacia, fatica e impegno; non annulla i conflitti e non cancella i contrasti, anzi, a volte può esporre al rischio di nuove incomprensioni. Inoltre quando ci incontriamo come fratelli, preghiamo insieme, collaboriamo insieme nell’annuncio del Vangelo e nel servizio agli ultimi siamo già uniti. L’unità non è uniformità, ovvero le differenti tradizioni teologiche, liturgiche, spirituali e canoniche, che si sono sviluppate nel mondo cristiano, quando sono genuinamente radicate nella tradizione apostolica, sono una ricchezza e non una minaccia per l’unità della Chiesa. Infine, l’unità non è assorbimento. Il cammino ecumenico non tollera il proselitismo, cioè cercare di convertire qualcuno, che anzi è un veleno e le varie comunità cristiane sono chiamate non a “farsi concorrenza”, ma a collaborare. Prima di vedere ciò che ci separa, occorre percepire anche in modo esistenziale la ricchezza di ciò che ci accomuna, come la Sacra Scrittura e le grandi professioni di fede dei primi Concili ecumenici” (papa Francesco).
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2019 è stata preparata dai cristiani dell’Indonesia, popolazione di 265 milioni di persone, con diversità di etnia, lingua, e religione. Ciò implica il condividere tutti gli aspetti della vita, del lavoro, i dolori e le feste, e considerare tutti gli indonesiani come fratelli e sorelle.
Questa armonia sempre fragile è oggi minacciata in modi nuovi. La corruzione si manifesta in varie forme; colpisce la politica e il mondo degli affari, spesso con conseguenze devastanti per l’ambiente; mina la giustizia e l’applicazione della legge. I cristiani in Indonesia hanno trovato che le parole del Deuteronomio “Cercate di essere veramente giusti” (Dt 16, 18-20) parlassero in modo vigoroso della loro situazione e delle loro necessità.