Ecco di seguito il testo della preghiera scritta e pronunciata dal Vescovo Beniamino per affidare alla protezione della Madonna di Monte Berico la Diocesi di Vicenza e tutta l'umanità sofferente durante la veglia di preghiera del 24 marzo 2020, vigilia della festa solenne dell'Annunciazione.
Il testo è disponibile per la stampa insieme all'immagine della Madonna di Monte Berico e può essere utilizzato per la preghiera personale.
 
 
  
 
 
Omelia del Vescovo
Carissimi,

con il Vespro di questa sera, siamo entrati nella Solennità dell’Annunciazione del Signore, una festa molto sentita e molto partecipata dai fedeli della nostra Diocesi e del nostro territorio.  Quest’anno celebreremo in un modo del tutto nuovo, diverso dagli anni passati. Sarà una festa nelle famiglie e delle famiglie, piccole chiese domestiche, celebreremo in una profonda e intensa comunione spirituale, lontani dalle nostre chiese e dalle nostre comunità. Tutto si è fermato: le attività, l’economia, la vita politica, le scuole, i viaggi, le celebrazioni dei sacramenti, stiamo vivendo una Quaresima universale. 
Ma fermarsi può voler dire, aver maggior tempo per riflettere, per dialogare, per pregare, per ritrovare il senso della nostra vita. Il salmo (45,11) recita così: “Fermatevi! Sappiate che io sono Dio, eccelso tra le genti, eccelso sulla terra”. Fermiamoci ora, a contemplare insieme con gli occhi e con il cuore questa scena che ci è stata narrata nel Vangelo secondo Giovanni, ricolma di dolore e allo stesso tempo carica di grazia per la Chiesa e per il mondo. Il discepolo amato da Gesù è affidato a Maria come figlio e Maria è affidata al discepolo come madre: ambedue sono consegnati reciprocamente l’uno all’altro.  Chiediamoci perché la madre e il discepolo amato stanno presso la croce di Gesù? Perché quando non c’è più nulla da fare, resta solo l’amore, l’unica forza capace di varcare la soglia ultima della solitudine e della morte, perché l’amore è più forte della morte e chi ama è passato dalla morte alla vita. Con l’affidamento del figlio alla madre e della madre al figlio, tutto è stato compiuto.
Questa narrazione segna il passaggio dall’ora di Gesù all’ora della comunità dei discepoli di Gesù, la Chiesa. “E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé” (Gv 19,17b). Ai piedi della croce si è realizzato il perenne miracolo di amore fra i discepoli e la Vergine Maria, come supremo testamento di Gesù. A Maria, costituita Madre dei credenti tutti gli uomini e le donne ricorreranno sempre a Lei, come a sicuro rifugio.
Anche noi tra poco affideremo alla Madonna di Monte Berico tutti gli abitanti del nostro territorio, del nostro paese e dell’intera famiglia umana. Vogliamo porre sotto il suo manto tutte le persone che i nostri più piccoli hanno disegnato con le mani e con il cuore, in questi giorni di dolore e di speranza.  E in questo giorno, 24 marzo, anniversario dell’uccisione di san Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, vogliamo ricordare tutti i missionari che sono morti martiri, coraggiosi testimoni del Vangelo di Cristo nel mondo. E rivolgiamo la nostra preghiera alla Madonna di Monte Berico anche per i nostri missionari “fidei donum” in Africa, in Asia e in America Latina, e per i tanti vicentini sparsi nel mondo, che si sentono in comunione spirituale con tutti noi, in questo momento. Tenendo fissa negli occhi e nel cuore la scena di Maria e del discepolo sotto la croce di Gesù, e contemplando l’immagine della Madonna di Monte Berico, riuniti in famiglia, nelle case di riposo e di accoglienza, negli ospedali, nei conventi, nei monasteri, nelle comunità, nelle sedi istituzionali, dopo la recita di un mistero del rosario e il canto delle litanie, pronuncerò a nome di tutti e tutte voi l’atto di affidamento alla Madonna di Monte Berico.

 + BENIAMINO, Vescovo