Insegnaci, Maria, che la tua grande lezione è l'arte della gestazione di Dio.
Insegnaci ad abbracciare la vulnerabilità, quella degli altri e la nostra, con delicatezza e speranza, sentendoci sempre pronti a una ripartenza.
Insegnaci a liberarci dalle idealizzazioni e dai loro inganni.
Insegnaci che l'ubbidienza non è una decisione puntuale ma un ascolto che si prolunga e rinnova.
Insegnaci che la fedeltà al Signore si realizza nella cura di ciò che spesso è dolorosamente fragile, e che i grandi viaggi spirituali cominciano con un piccolo passo.
Insegnaci a non aver paura della povertà di cuore che in certe ore ci assale.
Insegnaci ad accogliere quel che viene da Dio e che noi non capiamo, o comprenderemo solo fra molto tempo.
Insegnaci a ringraziare, anche se ci costa, anche quando sentiamo le nostre mani vuote.
Insegnaci a lodare, a dar gloria e a benedire.
Insegnaci a contrastare il fatalismo, insegnandoci in ogni momento il senso della fiducia, che è la grande forza di Dio in noi.
Insegnaci, soprattutto nei momenti difficili, che un sorriso, anche imperfetto, è bello quanto il sorriso di un angelo.

Maria, Madonna del Rosario, insegnaci come si costruisce un'esistenza orante.

(Josè Tolentino Mendoça)