Riflessioni e pensieri della Comunità... 

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danzalenta

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
Irregolare di una farfalla?
O osservato il sole
allo svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici “Come stai?”
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti siedi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Signore, fin da quando mi hai fatto dono prezioso dei miei figli,
ho diretto i loro piccoli passi verso di Te,
faro dei miei occhi
perché tutto di loro ricevesse la Tua luce
e, come cristalli, a loro volta la riflettessero tutt’intorno.
Essi mi seguivano e la loro obbedienza
era commovente, dolce e totale.
Nei loro occhi limpidi
si rifletteva tutta la Tua luminosità
e si intravvedevano angoli di paradiso.
Ora, i miei figli, sono cresciuti.
Talvolta forse ingannati da false certezze
un’ombra Ti nasconde ai loro occhi:
sembrano perdere l’orientamento.
Ma, Padre buono, ti prego:
ascolta le mie invocazioni,
accetta le mie lacrime,
prendili per mano e dolcemente riportali
verso il Tuo faro
dove io trepida vi aspetto.

A.V. - Parrocchiana di San Pio X

 Karol

E oggi ti chiamano Santo
Papa Karol,
che Santo lo sei da tempo
con Chi invocò il Concilio
per riunire nuova
una Chiesa dispersa.
E i ricordi corrono
al giorno del mio giubileo
all’ombra di Paolo
e la Santa Porta
spalancata davanti a noi
e Tu aggrappato alla Croce
quasi appeso
ripetere tremante
“Aprite le porte…”
e con lo sguardo stanco
eppur felice
cercare commosso il nostro
bagnato di gioia celeste… 

…18 Gennaio
dell’Anno 2000:
il nostro Giubileo di gioia
passato in un attimo
e oggi, Papa Karol,
Carla fa festa con Te
e il Padre Buono
vi guarda da vicino
con mano benedicente
piena d’affetto.

Gino Colpo

plast

Piccolo crocifisso di plastica
appeso a una parete della cucina.
Io e Te soli per molte ore,
osservi le mie "evoluzioni" domestiche.
Marta, Marta!!!
Lo  so dovrei dedicare più tempo a Te,
ma quanti orari da rispettare
in questa vita frenetica!
Spesso però mi fermo davanti a Te
e, fissandoTi  supplice Ti parlo di me,
ma soprattutto dei miei figli.
Tu indovini le mie ansie e i miei timori.
E mi rispondi:
"Ed io, che debbo dire allora?
Hai scordato forse il mio calvario?
Se vuoi, non sei sola a portare il tuo peso
che in fondo è leggero:
lo potremmo portare assieme
e Ti accorgerai che è ben poca cosa il tuo fardello”.
Altre volte, però, mi fermo davanti a Te
per dirti quanto Ti amo,
quanto desidero esserti fedele,
anche se talvolta anch'io Ti ho crocifisso.
Ecco, questi sono per me i momenti più belli,
i momenti di gioiosa intimità
talmente intensi che mi scopro
con le guance rigate di lacrime.
Tu, allora, stacchi una mano dolente dal legno
e, dolce e compassionevole, mi accarezzi il volto
e il Tuo sguardo pieno d'amore mi sussurra:
"Lo so che Tu mi ami,
ma io ancora di più”.

A.V.

anzian

Un ragazzino voleva incontrare Dio.

Sapeva che c’era molta strada da fare per raggiungerlo, così preparò la valigetta con un pacco di biscotti e sei bibite e partì. 
Aveva percorso tre isolati quando incontrò un anziano. L’uomo era seduto nel parco e dava da mangiare a dei piccioni. Il bambino si sedette accanto a lui e aprì la valigetta. Voleva bere un sorso della sua bibita ma gli sembrò che l’uomo avesse fame e gli offrì un biscotto. L’uomo accettò con gratitudine e sorrise al bambino. Il suo sorriso era così dolce che il bambino per vederlo sorridere ancora gli offrì una bibita e l’uomo gli sorrise nuovamente.

Il ragazzino era felice! Rimasero là tutto il pomeriggio, a mangiare e sorridere, senza mai pronunciare una parola.
Venne sera e il bambino si sentì stanco e fece per tornare a casa ma dopo pochi passi, si voltò, ritornò verso l’uomo lo abbracciò e l’uomo gli rivolse il più radioso dei sorrisi….
Quando entrò in casa la mamma fu sorpresa dalla gioia del suo volto. 
Gli chiese: “Che cosa hai fatto oggi che ti ha reso così felice?”
Egli rispose: “Ho mangiato con Dio! Lo sai mamma che Dio ha il più bel sorriso che io abbia mai visto?”

Anche l’uomo anziano, raggiante di gioia, era tornato a casa. 
Suo figlio vedendolo così sereno gli chiese: “Papà cosa hai fatto oggi per essere così felice?” Egli rispose: “Ho mangiato dei biscotti nel parco con Dio. Sai, è molto più giovane di quanto pensassi!”

madreteresa

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. 
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Fino a quando sei vivo, sentiti vivo.
Se ti manca ciò tu facevi, torna a farlo.
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fa’ in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. 
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. 
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai. 

Madre Teresa di Calcutta