Riflessioni e pensieri della Comunità... 

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madreteresa

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. 
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Fino a quando sei vivo, sentiti vivo.
Se ti manca ciò tu facevi, torna a farlo.
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fa’ in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. 
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. 
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai. 

Madre Teresa di Calcutta

tv

Signore,
tu che sei buono e proteggi tutti i bambini di questa terra,
oggi voglio chiederti un favore,
però senza che lo sappiano i miei genitori.
Voglio chiederti che mi trasformi in un televisore.
Così i miei genitori si preoccuperanno di me,
come si preoccupano della televisione.
Mia madre mi guarderà con lo stesso interesse
con cui guarda la sua telenovela preferita
o mio padre il suo programma sportivo.
Voglio essere una televisione per poter parlare con certi animatori
che tengono la mia famiglia attenta e senza interrompere,
per vedere la mia mamma sospirare per me
quando vede in vetrina i vestiti dell'ultima liquidazione
o per vedere ridere il mio papà con me,
come quando appare nella TV un comico di moda.
Voglio essere una televisione perché mi ascoltino
quando racconto i miei problemi e le mie fantasie, i miei desideri,
e mi credano, perché lo hanno ascoltato dalla tele.
Voglio vedere che si preoccupano per me
come quando la tele non funziona,
si interrompe e subito chiamano il tecnico.
Voglio accompagnare mia madre nella sua solitudine,
nella sua tristezza, per incoraggiarla
e dirle che il mio mondo può essere migliore.
Voglio essere una televisione
per essere il migliore amico dei miei genitori e dei miei fratelli,
l'eroe preferito, il più influente della loro vita
e per parlare loro di pace e non di violenza.
Signore, voglio essere una televisione
per convincere i miei genitori a spegnermi più presto la sera
per parlare con loro
e cominicarci di più con tutta la famiglia
e anche...
...per fare una preghiera prima di dormire.
Amen.

Scritta da un bambino come tanti

passeggio

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita, 
ho letto da qualche parte 
che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: 
possono volare solo rimanendo abbracciati. 
A volte, nei momenti di confidenza, 
oso pensare, Signore, che anche Tu abbia un'ala soltanto, 
l'altra la tieni nascosta, forse per farmi capire 
che Tu non vuoi volare senza me, 
per questo mi hai dato la vita: 
perché io fossi tuo compagno di volo. 

Insegnami allora, a librarmi con Te, 
perché vivere non è trascinare la vita, 
non è strapparla, non è rosicchiarla, 
vivere è abbandonarsi come un gabbiano 
all'ebbrezza del vento. 
Vivere è assaporare l'avventura della libertà 
vivere è stendere l'ala, l'unica ala 
con fiducia di chi sa di avere nel volo 
un partner grande come Te. 

Ma non basta saper volare con Te, Signore 
Tu mi hai dato il compito 
di abbracciare anche il fratello 
e aiutarlo a volare. 
Ti chiedo perdono, perciò, 
per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi. 
Non farmi più passare indifferente 
vicino al fratello che è rimasto 
con l'ala, l'unica ala 
inesorabilmente impigliata nella rete 
della miseria e della solitudine 
e si è ormai persuaso 
di non essere più degno di volare con te, 
soprattutto per questo fratello sfortunato, 
dammi, o Signore un'ala di riserva.

Don Tonino Bello

preghieremattino

C'è buio in me in te invece c'è luce;
sono solo, ma tu non m'abbandoni;
non ho coraggio, ma tu mi sei d'aiuto;
sono inquieto, ma in te c'è la pace;
c'è amarezza in me, in te pazienza;
non capisco le tue vie, ma tu sai qual è la mia strada. 
Tu conosci tutta l'infelicità degli uomini; 
tu rimani accanto a me, quando nessun uomo mi rimane accanto, 
tu non mi dimentichi e mi cerchi,
tu vuoi che io ti riconosca e mi volga a te.
Signore, odo il tuo richiamo e lo seguo,
aiutami!   
Signore, qualunque cosa rechi questo giorno, 
il tuo nome sia lodato!
Amen. 

Dietrich Bonhoeffer, preghiera per i compagni di prigionia - Natale 1943

dolore

Papa Francesco e il dolore...

Che effetto le fa lo spettacolo di una vita che si spegne a causa di una penosa malattia?

"Resto muto. La cosa che mi viene spontanea è rimanere zitto e, a seconda del grado di confidenza, prendere la mano del malato. E pregare per lui perché il dolore fisico, come quello spirituale, è una cosa interiore, inaccessibile agli altri, che comporta una dose di solitudine. Quel che una persona ha bisogno di sapere è che c’è qualcuno accanto a lei che rispetta il suo silenzio e che prega perché Dio entri in quello spazio che è pura solitudine." (Jorge Mario Bergoglio)

Nel buio più pesto anche una sola candela fa un’enorme differenza. Sorridi. Potrebbe essere il raggio di sole che qualcuno ha bisogno in una giornata tempestosa. E’ facile avere pace interiore quando tutto va bene. E’ ben più difficile quando imperversano le tempeste della vita. Dio può darti pace in mezzo alla tempesta, la certezza di sapere che comunque Lui è in controllo e ti ama.

Gino Colpo

"L’ascolto è una cisterna in cui si versa acqua celeste di parole scandite a gocce di sillabe. L’ascolto è un pozzo che le serba intere, da lì se ne può attingere ogni volta senza che manchi una. E a forza di estrazione la provvista non diminuisce, resta uguale." (Erri De Luca)

Una parola di incoraggiamento rinfresca lo spirito come una bibita fresca in un caldo giorno d’estate.
Ti senti stanco e oppresso dalla vita? Affida il tuo peso a Dio e lascia che sia Lui a portarlo. Le sue spalle sono larghe e le sue braccia sono forti. Le sue orecchie sono aperte alle tue preghiere e le sue mani sono pronte ad aiutarti. La nostra vita quotidiana può essere facilmente piena di stress, pressione e confusione. In qualsiasi momento, però, possiamo fermarci e venire alla presenza dello Spirito di Dio con preghiera e meditazione, e lì trovare pace e ristoro.
Prendi l’abitudine di dare; che si tratti di dare te stesso, il tuo tempo, una parola di incoraggiamento o un orecchio attento e comprensivo. Fallo e troverai una pace e una felicità ineguagliabili.