11 Gennaio 2026 - Battesimo del Signore
Is 42,1-4.6-7 / Sal 28 / At 10,34-38 / Mt 3,13-17
Commento Video al Vangelo della Domenica (a cura della Diocesi di Vicenza)
11 Gennaio 2026 - Battesimo del Signore
Is 42,1-4.6-7 / Sal 28 / At 10,34-38 / Mt 3,13-17
Commento Video al Vangelo della Domenica (a cura della Diocesi di Vicenza)

Gesù chiede a Giovanni di battezzarlo, ma non ha bisogno alcuno di tale battesimo di penitenza perché, dall’inizio, tutto si realizzi e perché si manifesti la Santa Trinità che egli è venuto a rivelare. Giovanni invitava il popolo a prepararsi alla venuta imminente del Messia. A lui è concesso di contemplare ciò a cui aspira ogni uomo che prega e che contempla: Giovanni percepisce e insieme accoglie il mistero di Dio, quello del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Giovanni vede il Figlio, il Verbo eterno di Dio, e lo indica già come il Salvatore. Sente il Padre, che nessuno riesce a vedere, testimoniare e attestare che quello è davvero suo Figlio (Gv 5,36-37). Percepisce poi la presenza dello Spirito che si posa sulla superficie dell’acqua, madre di ogni vita (Gen 1,2). È lo Spirito che è sceso su Maria, generando in lei la vita umana e divina (Lc 1,35). È lo Spirito che scenderà un giorno sugli apostoli perché fecondino la terra e le diano vita eterna (At 2,4). E, pur avendo avuto un altro battesimo, altrimenti efficace (Mc 10,39), anche noi siamo stati battezzati “nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19). E, secondo la promessa, la Santa e Divina Trinità pone in noi la sua dimora (Gv 14,23). Essa trasforma la nostra vita, affidandola a Dio e attirandoci verso di lui con la forza di attrazione della risurrezione.
Domenico Marrone - Avvenire, 5 gennaio 2026 (sintesi dell’articolo)
L’articolo propone una lunga meditazione natalizia affidata alla voce simbolica del bue della stalla di Betlemme. Davanti a
l Bambino Gesù, fragile e silenzioso, il bue diventa immagine di una forza antica e paziente: una forza che non domina, non urla, non distrugge, ma serve, sostiene e custodisce la vita. Il suo respiro caldo che scalda il neonato diventa segno di una protezione umile e concreta.
Il bue racconta di sé come forza addomesticata, capace di portare il giogo non come catena, ma come legame che orienta e dà misura. Ricorda che ogni civiltà nasce dalla pazienza, dal lavoro lento, dal rispetto del limite e dal ritmo giusto. Al contrario, il mondo moderno appare smarrito: ha spezzato i gioghi ma anche le direzioni, confondendo la libertà con l’assenza di legami e ritrovandosi stanco, disperso, incapace di sostare nel silenzio e nella contemplazione.
L’articolo denuncia una società dominata dalla fretta, dalla prestazione e dal consumo, dove tutto è provvisorio e intercambiabile, persino le relazioni e le promesse. È una società che ha perso il senso del rito, del sacro e della “dimora”, trasformando le città in spazi senza anima e le persone in ingranaggi sempre connessi ma interiormente vuoti.
Di fronte a tutto questo, la nascita di Gesù è presentata come una rivoluzione silenziosa. Dio non entra nella storia con la forza, ma con la fragilità; non impone, ma chiede di essere accolto. Il Bambino nella mangiatoia interrompe la logica della violenza, della guerra e del dominio, smascherando ogni potere che si regge sulla paura e sull’oppressione. La sua presenza dice che la salvezza non passa dall’urto, ma dalla mitezza; non dall’accelerazione, ma dal cambio di ritmo.
Il bue riflette anche sul tema della forza e della mascolinità, contrapponendo alla violenza e al dominio una forza mite, capace di proteggere e di prendersi cura. La sua mitezza non è debolezza, ma potenza governata, energia che sceglie di non distruggere. In questo senso, la stalla diventa il luogo di una nuova regalità: una sovranità che non umilia, ma custodisce.
Il messaggio finale è un invito rivolto a tutti: non avere paura dei legami che chiedono tempo, delle scelte che durano, del “giogo buono” che dà senso alla vita. Il Natale ci chiama a riscoprire la lentezza, il silenzio, la cura e la responsabilità, per tornare a essere pienamente umani. In quella stalla povera e nascosta, tra il respiro del bue e il sonno del Bambino, viene annunciata una verità decisiva: il futuro non appartiene alla violenza, ma alla mitezza che genera vita.

Il Calendario 2026 dell’U.P. e gli auguri di Natale con tutti gli orari delle celebrazioni natalizie saranno
disponibili in chiesa da sabato 20 dicembre.

PROPOSTE DELLA DIOCESI
Sabato 17 Gennaio 2026: Il canto nelle esequi e l’importanza di un repertorio adeguato alla celebrazione
dalle 14.30 alle 17.30 Centro diocesano “A. Onisto”, Viale Rodolfi 14/16 – Vicenza: partecipazione gratuita
Il percorso formativo si rivolge a cantori, organisti, ministri e operatori pastorali che accompagnano le comunità nella celebrazione delle Esequie.
Prossimi incontri: sabato 31 gennaio (ore 14.30), sabato 14 febbraio (ore 14.30) e sabato 18 aprile (ore 15.00).
Preiscrizioni:

APPUNTAMENTI DELL’UNITA' PASTORALE
Domenica 11 gennaio: Rinnovo promesse battesimali 4ª primaria U.P.
Ore 11.00 S. Messa (Madonna della Pace)
Domenica 11 gennaio: Spiogioca
Pomeriggio di giochi organizzato per i bambini delle elementari, dalle ore 15:30 alle 18:30. Vi aspettiamo al Centro parrocchiale di San Pio X!
Martedì 13 gennaio: Incontro “Tavoli Centri parrocchiali”
Ore 20.45 Centro parrocchiale S. Pio X
Giovedì 15 gennaio: Consiglio pastorale unitario
Ore 20.45 Centro parrocchiale S. Pio X. Presenza del Consiglio pastorale di Casale
Venerdì 16 gennaio: Conferenza San Vincenzo U.P.
Ore 16.00 Canonica S. Pio X
Sabato 17 gennaio: Formazione Catechiste U.P. con visita al Museo diocesano (dalle ore 15.00)
Battesimi 2026

Cammino battesimale
“Il Battesimo ci inserisce nel corpo della Chiesa, nel popolo santo di Dio. E in questo corpo, in questo popolo in cammino, la fede viene trasmessa di generazione in generazione: è la fede della Chiesa”.
Il dono del Battesimo apre la tua vita all’azione di Gesù che entra nel tuo cuore e nel tuo cammino, costruendo assieme a te una profonda e speciale relazione.
Altro dono grande che il Battesimo porta con sé è l’ingresso nella vita della comunità che ti accoglie, ti abbraccia, ti accompagnerà sempre nei tuoi passi.
Il Signore vi benedica, accompagni la vostra gioia, renda feconda e fruttuosa la vostra vita nel dono del Battesimo che chiedete e già illumina il vostro cammino.
Da questa pagina del Sito sono pubblicati i due percorsi comunitari in preparazione al Battesimo generalmente proposti e organizzati ogni anno nel periodo di primavera e di autunno.
CLICCA QUI PER SCARICARE IL PERCORSO BATTESIMALE 2026


Buon cammino

Il Tavolo ambiente dell’Unità pastorale ha avuto la possibilità di organizzare una visita guidata all’interno di Insieme cooperativa sociale, storica realtà con sede in via Dalla Scola, a Vicenza, nel corso della quale abbiamo appreso che:
Il riuso dei capi di vestiario raccolti dalla cooperativa è sceso dal 53% dei capi al 31% (indumenti in buone condizioni da reimmettere nel mercato dell'usato, sia nostri negozi che vendite all'ingrosso)
Il riciclo dei capi stessi è sceso dal 32% all'11% (avvio a riciclo delle fibre in impianti specializzati e nostra produzione di pezzame per attività industriali) e non è più un'attività in grado di ripagare i costi di selezione.
Il rifiuto prodotto dalla selezione (indumenti non riciclabili e non riutilizzabili) è aumentato dal 14% al 56% (e nel 2025 ha raggiunto il 60%), con conseguente aumento dei costi di gestione dello scarto. Quindi lo scarto è quadruplicato in 10 anni. Questo perché la qualità dei capi di vestiario è in costante peggioramento. I capi scartati vanno smaltiti correttamente, e questo costa.
Nel comune di Vicenza siamo passati da poco più di 200 tonnellate l'anno di rifiuti tessili raccolti nel 2018 a più di 300 tonnellate anno nel 2024. I dati comprendono la raccolta nei contenitori stradali convenzionati (TESSUTO SOCIALE) e nelle riciclerie.
Se consideriamo invece gli ultimi 10 anni sappiamo che il materiale raccolto è più che raddoppiato, e nel 2025 l'aumento della raccolta sarà ancora più evidente visto che le filiere abusive (come i contenitori stradali solitamente posizionati in spazi privati come i benzinai) stanno sparendo perché non si sostengono economicamente.
Riassumendo: tutto indica che il rifiuto tessile sia in aumento, la diffusione di indumenti di bassa qualità (fast fashion) aumenta i consumi, riduce la riutilizzabilità e la riciclabilità dei rifiuti, crea una concorrenza spietata al vestiario di seconda mano e fa sì che l'attività di raccolta e gestione tessile sia sempre più costosa: se una volta si sosteneva da sola oggi rappresenta un costo per chi la svolge.

Pensiamoci prima del prossimo shopping!
Per molti cristiani è un obbligo, una routine che rischia di diventare un peso. In realtà le motivazioni di recarsi in chiesa la domenica hanno la loro prima radice nei comandamenti dati da Dio, sul Sinai, a Mosé quando si legge: “ricordati del giorno di sabato per santificarlo”. Quindi la dedicazione di un giorno interamente al Signore.
Il progetto nasce dalla constatazione che nel nostro quartiere di San Pio X poche sono le occasioni dedicate ai bambini dai 6 ai 10 anni (età caratterizzata da forte crescita e numerosi cambiamenti) per incontrarsi e divertirsi assieme di Domenica..