7 dicembre 2025 - Seconda Domenica di Avvento
Is 11,1-10 / Sal 71 / Rm 15,4-9 / Mt 3,1-12
Commento Video al Vangelo della Domenica (a cura della Diocesi di Vicenza)
7 dicembre 2025 - Seconda Domenica di Avvento
Is 11,1-10 / Sal 71 / Rm 15,4-9 / Mt 3,1-12
Commento Video al Vangelo della Domenica (a cura della Diocesi di Vicenza)

In san Matteo e san Marco, la predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù. Con il suo discorso che chiama alla conversione, la presenza vicina diventa il messaggio di Gesù: “Il regno dei cieli è vicino!”, e la differenza con questo si fa chiara: i battesimi di Giovanni non permettono di rimettere i peccati. San Matteo con le sue parole ci dà un’idea della grande importanza di Giovanni Battista, della sua influenza e della sua azione. Nelle parole di san Matteo si legge la convinzione che Israele si trovi in una situazione senza uscita. Non vi è più la sicurezza collettiva che derivava dall’appartenenza alla discendenza di Abramo. L’avvenire di ognuno dipende dalle proprie azioni: “Fate frutti degni di conversione!”. Tuttavia l’avvenire è anche nelle mani di Dio, cioè nelle mani di colui che verrà dopo Giovanni: la mano che separa il buon grano dalla zizzania compirà presto la sua opera. Il giudizio che verrà è anche la ragione per cui Giovanni invita alla conversione. Israele è alla fine della sua sapienza. Anche se Giovanni Battista non ha ancora un’idea chiara di colui che verrà dopo di lui, sa una cosa: egli è il più forte. Giudicare è fare una scelta. Così, prepararsi al giudizio è prendere una decisione.

La piega dell'incontro...
Il cammino di Avvento che iniziamo quest’anno ci invita a fermarci davanti a un’immagine tanto semplice quanto profonda: la piega.
Una piega, quella che si vede nel telo azzurro, è quel punto in cui qualcosa si interrompe e cambia direzione.
Così è anche la nostra vita: nelle pieghe delle nostre giornate, nei momenti inattesi o difficili, Dio trova spazio per parlarci e per nascere ancora.
E proprio queste pieghe ci ricordano che Dio abita la storia concreta, la nostra storia.
Come i mattoni della corona di Avvento anche la nostra vita è fatta di pezzi che si uniscono, si consumano, si rompono e si ricostruiscono. È una storia che costruisce e distrugge allo stesso tempo, che avanza tra fragilità e desideri, tra inciampi e ripartenze.
E Dio non rimane fuori da tutto questo: Egli sceglie di stare dentro, di abitare la carne di ogni uomo, di condividere i cammini, le fatiche, le paure. E allo stesso tempo sostiene le nostre speranze, anche quelle che sembrano più piccole e più deboli.
Per questo l’Avvento ci chiede di vegliare. Non si tratta solo di aspettare il Natale, ma di imparare ad accorgerci di ciò che accade dentro e attorno a noi. Vegliare significa restare svegli, non lasciarsi trascinare dall’abitudine, dal rumore, dalla stanchezza. È avere un cuore vigile e disponibile, capace di riconoscere i segni discreti della presenza di Dio nelle pieghe del quotidiano, in ciò che spesso passa inosservato.
Nella seconda tappa del cammino d’Avvento la piega diventa spazio. Lo spazio dell’ascolto, che non riempie, ma accoglie. Ascoltare è come accogliere un SEME in una piega della terra: uno spazio non perfetto, non controllato.
Una piega che ferma il nostro bisogno di riempire, spiegare, possedere.
Nella piega del silenzio il seme dell’altro può respirare.
Nella piega dell’ascolto la sua vita può posarsi, aspettare, crescere. In un tempo saturo di parole, educare all’ascolto significa creare luoghi interiori dove l’altro può sostare senza essere giudicato. È una piega che si apre nel cuore per tenere la storia dell’altro e lasciarsene cambiare, come la terra cambia accogliendo un seme.

PROPOSTE DELLA DIOCESI
8 dicembre: ordinazioni
Ore 15.30 in Cattedrale il vescovo Giuliano ordinerà diacono Emanuele Zonato, seminarista di Vicenza. Insieme a Emanuele verranno ordinati diaconi anche Rosario Calvaruso e Joseph M. Anywar. Ci sarà anche l’ordinazione presbiterale di Benon Buyinza.

APPUNTAMENTI DELL’UNITA' PASTORALE
Avvento: una Parola che si fa carne
martedì alle ore 20.45 - Cappellina di S.Pio X
25 novembre - 2 dicembre - 9 dicembre – 16 dicembre
L’invito è rivolto a tutti coloro che desiderano vivere l’Avvento con un ascolto più profondo: l’ascolto della Parola che illumina la vita e ci aiuta a riconoscere, nel quotidiano, la presenza dell’Emmanuele, il Dio con noi. L’incontro è aperto a tutti
Sabato 6 dicembre
Ore 18.30 San Pio X S. Messa animata dai ragazzi di 1ª-2ª -3ª GEM
Sabato 6 e domenica 7 dicembre: Stelle di Natale A.I.L 2025
In orario Sante Messe, nel sagrato della chiesa di Madonna della Pace e San Pio X saranno presenti i volontari con l’offerta di Stelle di Natale.
La raccolta della vostra generosità verrà utilizzata per il sostegno
Mercoledì 10 dicembre: Consiglio pastorale unitario
Ore 20.45 (Centro parrocchiale S. Pio X)
Giovedì 11 dicembre: Saggio musicale di Natale (chiesa di San Pio X)
Ore 16.30: dedicato ai genitori delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria Tiepolo
Ore 20.30: dedicato ai genitori delle 3 classi della Scuola Secondaria Barolini
Sabato 13 dicembre: Confessioni ragazzi 1ª, 2ª, 3ª GEM
Ore 10.00: chiesa San Pio X
Sabato 13 dicembre
Ore 18.30: S. Messa (S. Pio X) animata dai giovani GES
Sabato 13 e domenica 14 dicembre: autofinanziamento GEM e GES U.P.
Alle porte delle chiese di Madonna della Pace e S. Pio X alla fine delle S. Messe ci sarà l’autofinanziamento per le attività dei ragazzi delle medie e superiori dell’U.P.
Per molti cristiani è un obbligo, una routine che rischia di diventare un peso. In realtà le motivazioni di recarsi in chiesa la domenica hanno la loro prima radice nei comandamenti dati da Dio, sul Sinai, a Mosé quando si legge: “ricordati del giorno di sabato per santificarlo”. Quindi la dedicazione di un giorno interamente al Signore...
Per molti cristiani è un obbligo, una routine che rischia di diventare un peso. In realtà le motivazioni di recarsi in chiesa la domenica hanno la loro prima radice nei comandamenti dati da Dio, sul Sinai, a Mosé quando si legge: “ricordati del giorno di sabato per santificarlo”. Quindi la dedicazione di un giorno interamente al Signore.
Il progetto nasce dalla constatazione che nel nostro quartiere di San Pio X poche sono le occasioni dedicate ai bambini dai 6 ai 10 anni (età caratterizzata da forte crescita e numerosi cambiamenti) per incontrarsi e divertirsi assieme di Domenica..