Unità Pastorale Madonna della Pace - Casale - San Pio X

Buona Anno Liturgico a tutti i parrocchiani!

(Roberto Benigni, la Repubblica 4 ottobre 2026)


Tanti si unirono a san Francesco perché esercitava un fascino irresistibile, e questo lo sappiamo. Ma soprattutto perché il mondo dell’epoca di Francesco è un mondo pieno di violenza: sugli uomini, sugli animali, sulla natura. Un mondo dominato dall’avidità, dalla sete di potere. E Francesco dimostra a tutti che un altro mondo è possibile. Francesco ha uno sguardo di fuoco france1810sul mondo. Francesco svetta su tutti, non ha paura. Anzi, sì. Una paura ce l’ha, una sola, grande paura: quella di diventare disumano. Cioè nudo di umanità, indifferente al destino degli altri, degli ultimi. Per questo ordina ai suoi frati di riversare tutto l’amore, la carità, la compassione su ogni uomo, su ogni donna, su ogni animale, su ogni filo d’erba che incontreranno nel loro cammino. E tutti lo seguono! E chi erano queste persone? Alcune ve le devo dire, sennò uno pensa che sia tutto inventato, una storia così…
Tutte persone vere, che seguirono Francesco. Sentite chi erano: no, anche perché uno pensa che i francescani fossero tutta gente semplice, rustici, ingenui... e invece venivano quasi tutti da famiglie benestanti della città, erano quasi tutti nobili. Era nobile Chiara, santa Chiara…, Era nobile Bernardo di Quintavalle, dottore in diritto... Tutte queste persone, donne e uomini, decisero di cambiare vita per seguire un uomo che metteva in discussione tutto: la ricchezza, la vanità, il prestigio, il potere, il successo. Capitava spesso che la gente li guardasse con incredulità. Che razza di uomini erano mai quelli? Non chiedevano niente, ringraziavano tutti, sorridevano e cantavano anche davanti a un rifiuto. Non si capiva se fossero matti o santi, ma tanti si fermavano ad ascoltarli. E infatti Francesco era un gran predicatore… Usava un linguaggio semplice, spontaneo, completamente diverso da quello degli uomini di Chiesa. E così riusciva a farsi capire da tutti, anche da chi non sapeva né leggere né scrivere. Insomma, chi incontrava Francesco si sentiva toccato nell’anima. E sempre più persone decidevano di seguirlo.